[POST] Salita al monte Torriggia
[POST FACEBOOK DEL 15 GIUGNO 2026]
Da Orasso si entra nel bosco di faggi e vecchi castagni. Il silenzio è pressoché assoluto. Si fa sentire solo il canto del cuculo e il ritmico martellare del picchio, sempre più sonoro mano a mano che ci si avvicina ai vecchi castagni e ai faggi di Monte Vecchio. Si sente spesso in quella zona.
Dopo l’alpeggio il cammino si fa un po’ faticoso. Il bosco lascia spazio ad una ripida e larga distesa di felci che a tratti nascondono il sentiero ma non intralciano più di tanto il cammino. Isolati arbusti di rosa canina e ginestre fiorite punteggiano il verde paesaggio. Il cammino si fa più spedito entrando nella zona dei faggi. Alcuni sembrano veri e propri monumenti che sembrano chiedere il giusto ossequio alla loro solenne presenza.
Si sale fino al colle sovrastante dove il sentiero prende a destra direttamente verso la vetta. Piantine di mirtillo e soprattutto arbusti di rododendro evidenziano il cambiamento ambientale. La salita finale è su terreno roccioso. Sulla cima della Torriggia ben visibili le preziose scure rocce di peridotite, preziosissime testimonianze di importanti processi geologici che attirano in zona tanti studiosi da tutto il mondo.
Il progressivo apparire delle rocce del Gridone preannuncia che la vetta è vicina.
Qua e là crescono piccole colonie di erbe e fiori d’altura. Ne approfitto per arricchire la mia personale raccolta di foto “botaniche”.