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[POST] L’Harmonium “D.G. Tubi” della Chiesa di Spoccia

[POST FACEBOOK DEL 30 AGOSTO 2023]

È bastato risalire alcuni ripidi gradini metallici di una stretta scala a chiocciola appena entrati nell’edificio per trovarsi nella cantoria della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena a Spoccia (XVI sec.). Quello che nella penombra sembrava a prima vista un vecchio e anonimo mobile abbandonato è risultato un vecchio harmonium di fine ‘800 o inizio ‘900 (D.G. Tubi”).

È bastato perché nella nostra fantasia tra gli antichi e silenziosi muri della chiesa si sentissero le melodie di antichi riti liturgici e che il suono delle note risuonasse in armonia con quello delle parole di un parroco officiante o dei canti dei fedeli.

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[POST] Conoscere la Valle Cannobina

[POST FACEBOOK DEL 4 AGOSTO 2023]

A Crealla in Valle Cannobina, manufatti all’uncinetto in bella mostra. Si fanno ammirare avendo come sfondo a volte il portone o il muro in pietra di una baita, a volte, appesi a un filo teso fra case, il cielo o il paesaggio montano. Tanti manufatti, di foggia, dimensione e colore diverso, testimonianza di antiche tradizioni che facevano di questi oggetti utili strumenti per diversi usi, non solo ornamentali.

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[Articolo] Grande successo per l’evento “Spoccia, una chiesa sulla roccia”

Sabato 22 luglio si è svolta nella piazzetta e all’interno della chiesa della S. Maria Maddalena in Spoccia una apprezzatissima serata all’insegna della riscoperta delle “nostre” bellezze artistiche.

Un numeroso pubblico, circa sessanta persone, sono confluite sino a Spoccia, piccolo gioiello architettonico, arroccato sulla nuda roccia, conosciuto come il  “Nido d’aquila” della Valle Cannobina, per ascoltare le dettagliate spiegazioni storiche di Giuseppe Dellamora, accompagnate dalle volteggianti e armoniose note di J.S. Bach e G.P. Telemann, eseguite dai bravissimi giovani musicisti, Gioele Corrado al corno e Francesca Maiella al flauto traverso.

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[POST] Paesaggi esemplari

[POST FACEBOOK DEL 3 GIUGNO 2023]

DAILA: un vecchio alpeggio che si raggiunge in pochi minuti da Creves, o discendendo leggermente verso sud da Provola (Cursolo) sul versante destro del primo tratto del Torrente Cannobino, in un'area spettacolare che fa parte del Parco Nazionale della Val Grande.

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[POST] La cappella di Lego e l'importanza del contesto

[POST FACEBOOK DEL 5 MAGGIO 2023]

Lungo i sentieri delle nostre valli un vecchio albero, un rudere, un panorama inaspettato, a volte un semplice fiore o altro, incrociano a sorpresa il nostro cammino e ci regalano immagini la cui bellezza è fonte di grande meraviglia e stupore. Dovendo continuare il cammino a volte ce ne distacchiamo con dispiacere. Certo si può sempre fare una bella fotografia da rivedere con calma a casa.

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[POST] Ripreso il restauro in sacrestia

[POST FACEBOOK DEL 22 APRILE 2023]

Con temperature più confortevoli e adeguate per le persone e il corretto funzionamento dei materiali sono ripresi a Orasso i restauri degli affreschi nella sacrestia della chiesa di San Materno in Valle Cannobina. Si tratta in questo caso del recupero completo di quelli già in parte scoperti durante l’esecuzione dei precedenti lavori sull’arco e il corrispondente piedritto della parete nord, e in parte nascosti dalla muratura della nuova chiesa costruita nel 1676.

[POST] Un circuito tra Cavaglio e Gurrone

[POST FACEBOOK DEL 18 MARZO 2023]

Ormai ci siamo. Arriva la primavera, e con essa voglia di luce, colori, spazi aperti e aria fresca. E allora si potrebbe pensare ad una bella passeggiata sul sentiero Borromeo in Valle Cannobina, ad esempio disegnando un bel circuito tra Cavaglio e Gurrone.

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[POST] Le chiese delle nostre valli

[POST FACEBOOK DEL 5 MARZO 2023]

Piccole chiese e oratori abbelliscono e arricchiscono le nostre Valli. Conservano preziosi cimeli spesso totalmente dimenticati o ancora da scoprire. Testimonianze di un passato in cui esperienza civile e pratica religiosa davano insieme sostanza al vissuto della gente.
Piccole ma preziose chiese che ormai troppo spesso aperte solo in occasione di cerimonie religiose, anche queste sempre più rare per la carenza di sacerdoti, sono di fatto chiuse alla fruizione del grande pubblico.

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[POST] Piante monumentali

[POST FACEBOOK DEL 24 FEBBRAIO 2023]

A meno che non siano opere d’arte, i monumenti creati dall’uomo, a ricordo di grandi personalità, di memorabili imprese, o di verità scomode o non condivise, sono spesso destinati a essere trascurati, se non volutamente distrutti.
Non è lo stesso per alcune piante. Diversi elementi come età, dimensioni, forma e pregio botanico della pianta, collocazione in luoghi di importanza naturalistica e storica, se presenti contemporaneamente ne fanno, per tutti, un “monumento” da conservare e proteggere.

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[POST] Un vecchio mulino in Valle Cannobina

[POST FACEBOOK DEL 14 GENNAIO 2023]

Salendo da Orasso verso Cursolo il sentiero, sempre in lieve salita ma ampio e comodo, incontra, poco prima di Cursolo al margine di una valletta l’edicola: “da val da Leira”. All’interno sono visibili resti di antichi affreschi. Si riconosce una berretta cardinalizia. Forse Carlo Borromeo?

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[POST] Un albero monumentale a Falmenta

[POST FACEBOOK DEL 12 NOVEMBRE 2022]

Presso l’antico alpeggio Medé di Falmenta, sul sentiero che conduce all’alpe Fornà, si eleva un maestoso vecchio faggio. Nei pressi una lapide ricorda il sacrificio di due ragazzi partigiani uccisi davanti a questo faggio dalla furia nazista. Il faggio è enorme (circonferenza cm 395), e domina con la sua mole la zona, popolata da altri più giovani faggi.

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[POST] Riscoprirsi comunità: 8 giugno a Falmenta

[POST FACEBOOK DEL 10 GIUGNO 2022]

A seguito di quella del 7 giugno a Gurro, un’altra intensa serata in Valle Cannobina a Falmenta, per la prevista tappa delle “Celebrazioni votive del Santo Miracolo” di Cannobio, in occasione del 500° anniversario.
Dopo la cerimonia dell’accoglienza della Sacra Costa la celebrazione si è svolta nella bella chiesa di San Lorenzo. Le panche dei fedeli sono state posizionate di fronte alla cappella laterale dove sopra l’altare vi domina un affresco dedicato proprio all’icona della SS. Pietà di Cannobio, dipinta negli anni 1930 dal pittore Mario Abertella.

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[POST] Testimonianze del passato cannobino

[POST FACEBOOK DEL 27 MARZO 2022]

È sempre interessante conoscere le consuetudini e le norme scritte che regolavano la convivenza nelle comunità di montagna e le modalità di gestione del territorio. Nel nostro mondo totalmente cambiato possono forse apparire nulla più che curiosità. Nelle foto 1 e 2 il cambiamento della località Bronte di Spoccia dal 1995 a oggi.

Eppure è utile, anzi doveroso, il recupero e la lettura di questi antichi documenti che restituiscono elementi di storia, cultura e tradizione delle nostre Valli.
Qui sotto alcuni articoli tratti da "bando campestre" dato a Orasso, 9 gennaio 1801:

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[POST] C'era una volta una cappella

[POST FACEBOOK DEL 20 MARZO 2022]

Il camminatore che vuole raggiungere Orasso da Spoccia deve percorrere il sentiero (tratto di Borromea) che, dopo aver attraversato il Rio Gridone, sale particolarmente ripido. Poco prima del paese, dove il sentiero concede un po’ di sollievo, venne edificata una cappella, detta appunto dell’Erta, vivida testimonianza della religiosità popolare, ma anche comodo punto di sosta.

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[POST] Biblioteca di strada

[POST FACEBOOK DEL 5 MARZO 2022]

Le biblioteche, soprattutto quelle personali, sono specchio fedele e biografia intellettuale del proprietario, secondo i casi semplice collezionista, studioso o appassionato lettore, che accumula libri e libri con grande passione, forse anche con la segreta speranza di lasciarli in eredità e all’apprezzamento delle generazioni future.

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[POST] Burocrazia d'altri tempi

[POST FACEBOOK DEL 1 MARZO 2022]

Due documenti del 1828 ci offrono un esempio di quanto le Istituzioni provinciali e la relativa burocrazia fossero allora d'una efficienza oggi impensabile. Coi mezzi odierni in cui tutto è immediato, dalla domanda alla visione diretta persino con un WhatsApp, questo “pezzo di carta” non sarebbe neppure considerato, eppure....

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[POST] Lavori in sacrestia nella Chiesa di S. Materno a Orasso

[POST FACEBOOK DEL 20 FEBBRAIO 2022]

Proseguono con costanza e determinazione gli interventi nella sacrestia della chiesa di San Materno a Orasso, prima chiesa della Valle Cannobina (forse già nel XII secolo). L’obiettivo è far riemergere dal passato e dallo spesso strato di intonaco che a volte le ricopre, preziose immagini, testimonianza storica, artistica, culturale e religiosa di antichi abitanti della Valle.
 
In alcune aree delle pareti della Sacrestia si ha addirittura sovrapposizione di dipinti appartenenti a epoche diverse: del XIII° sec., del XIV°-XV° sec., e del XVI secolo.

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[POST] Diritti delle generazioni future

[POST FACEBOOK DELL'11 FEBBRAIO 2022]

Il Parlamento ha approvato il nuovo testo dell’art. 9 della Costituzione. L’articolo, che già indicava tra i principi fondamentali la tutela del paesaggio, del patrimonio storico e artistico della Nazione, viene modificato con l’inserimento della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principi fondamentali della Repubblica, con l’importante precisazione “anche nell’interesse delle future generazioni”.

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[POST] Sentieri di montagna

[POST FACEBOOK DEL 23 GENNAIO 2022]

SENTIERI DI MONTAGNA
 
Una fitta rete. Antiche tracce o più recenti percorsi che si incrociano, si sovrappongono o si distaccano in relazione alle stratificazioni del tempo. Passare da un sentiero più battuto a una vecchia traccia è come interrompere il tempo e passare in un’altra epoca e in altri paesaggi.
Il sentiero aiuta a scoprire la montagna e i suoi abitanti.

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[POST] Il fascino dell'antichità

[POST FACEBOOK DEL 15 GENNAIO 2022]

IL FASCINO DELL’”ANTICA” ARCHITETTURA
 
Così ne scriveva J. Ruskin nel 1849:
“Non staccatevi da essa per il gusto di avere una piazza di forma regolare, o un marciapiede alberato dietro la siepe, o una strada elegante o una banchina senza ostacoli. L’orgoglio di una città non risiede in queste cose. […] Qualcuno di sicuro richiederebbe ben altri posti che questi, nei quali poter passeggiare, ben altre forme architettoniche”. (da Le sette lampade dell’architettura, Jaca Book, Milano, 1982)

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[POST] Un decreto che fa bene anche alla cultura

[POST FACEBOOK DELL'8 NOVEMBRE 2021]

I boschi, in fase di rapida espansione, coprono ormai il 40 % del territorio. L’abbandono della montagna favorisce l’espansione del bosco in aree un tempo abitate o destinate ad attività agrosilvopastorali: alpeggi, prati, pascoli.

È così che il bosco, abbandonato alla propria naturale invasività, assedia sempre più ma anche custodisce preziose testimonianze storiche, artistiche e culturali della trascorsa civiltà rurale. Tra queste ciò che rimane di antichi edifici o strutture architettoniche perfettamente integrate con l’ambiente e tuttora capaci di trasmetterci preziose informazioni.

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[POST] Anche la gastronomia è cultura

[POST FACEBOOK DEL 6 SETTEMBRE 2021]

Nelle nostre Valli e lungo le sponde del nostro Lago le “vecchie” ricette di cucina, e loro eventuali varianti locali, non sono nate per caso. Ci raccontano della raffinata arte di saper valorizzare ciò che poteva essere coltivato, raccolto o allevato per usufruire al meglio delle caratteristiche del territorio, nel pieno rispetto di quella che oggi si chiama sostenibilità ambientale. Fantasia e creatività erano senza limiti, indipendentemente dal tipo e numero di ingredienti.

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[POST] FREGÜJ e ringraziamenti

[POST FACEBOOK DEL 14 AGOSTO 2021]

ORASSO 13 AGOSTO - PRESENTAZIONE DEL LIBRO "FREGÜJ: briciole di memoria in cucina tra ValGrande e Lago Maggiore"

Bella e interessante serata. Grazie a tutti i partecipanti.
Un mio grazie speciale a Carlo Bava, Maria Cristina Pasquali, Ilaria Generelli; e a Beatrice per gli "assaggi del tempo che fu .....".

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[ARTICOLO verbaniamilleventi] Memorie alimentari e gastronomiche nel progetto Freguj

L’Associazione Culture d’Insieme nel VCO si è proposta di dare un contributo per salvaguardare dall’oblio l’immenso patrimonio culturale rappresentato dalle memorie alimentari e gastronomiche di una civiltà sviluppatasi attorno alla Val Grande e al Lago Maggiore.  Infatti la cucina intesa come cottura e preparazione di cibo è cultura,  dietro una semplice ricetta c’è un universo di conoscenze, tecnica, rispetto di regole ben precise, cura e attenzione e tutto ciò è espressione identitaria della comunità.

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[POST] Un restauro conservativo

[POST FACEBOOK DEL 19 LUGLIO 2021]

Camminando lungo i sentieri delle nostre Valli l’incontro con le cose del mondo circostante ci lascia tanti ricordi sotto forma di immagini a volte così significative e intense che si imprimono nella nostra mente costringendoci ad azioni della più varia natura: ad esempio la redazione di una memoria scritta, uno scatto fotografico, o altro ancora, giusto per ricordare e magari condividere con altri.

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[POST] Valle Cannobina: tra vecchie storie di santi e contrabbandieri

[POST FACEBOOK DEL 6 GIUGNO 2021]

Con un articolo pubblicato su un numero recente (nov. – dic. 2020) del periodico mensile Fiamme Gialle dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, il finanziere Maresciallo Maggiore Aiutante Stefano Mura, oggi in congedo, e fino allo scorso anno Presidente della Sezione ANFI di Domodossola, racconta la sua esperienza a Spoccia ai primi anni `70. È una testimonianza di rapporti cordiali con la gente del posto, dove ricorda nomi di persone e episodi che fanno trasparite la sua nostalgia per quest’esperienza di lavoro in un territorio non facile.
Il fenomeno degli spalloni e finanzieri è ormai solo un ricordo lontano che però non deve essere dimenticato, perché fa parte della nostra storia e dei rapporti umani che hanno caratterizzato la vita del nostro territorio.

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[POST] Un paese, un ponte, un Santo Patrono

[POST FACEBOOK DEL 14 MAGGIO 2021]

UN PAESE (CAVAGLIO), UN PONTE (SUL CANNOBINO), UN SANTO PATRONO (SAN DONNINO)

Spesso ci si chiede cosa leghi un paese al proprio Santo Patrono. Ad esempio San Donnino a Cavaglio. A volte la storia viene in aiuto.

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[POST] Cultura alpina da scoprire - Le piode dipinte

[POST FACEBOOK DEL 7 MAGGIO 2021]

Quando parliamo di dipinti su pioda, ci troviamo di fronte a vere e proprie opere d'arte in cui convivono perfettamente la tecnica dell'affresco con la funzionalità e la praticità di un dipinto mobile.
Infatti, contrariamente al classico affresco su muratura, in questo caso è una pioda a fare da supporto, e questa, solo successivamente, una volta intonacata e dipinta seguendo le regole dell'affresco o del mezzo fresco, a lavoro terminato veniva collocata nella sede definitiva.

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[POST] Francesco Saverio Adorna Minetto

[POST FACEBOOK DEL 1 MAGGIO 2021]

FRANCESCO SAVERIO ADORNA MINETTO
(François Xavier Adorne de Minetti)
- Villette I 1744 – Dijon F 1829 -

Originario di Villette fu prima spazzacamino a Neuchatel in Svizzera e poi in Francia nel Basso Reno.
Primo italiano a volare con un pallone aerostatico nel marzo 1784 a Strasburgo quattro mesi dopo i fratelli Mongolfier.

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[POST] Ricchezze delle valli: le mele cannobine

[POST FACEBOOK DEL 17 APRILE 2021]

È nota l’importanza della biodiversità per la sopravvivenza degli ecosistemi e la sicurezza degli esseri viventi. Le Valli alpine celano al loro interno un immenso patrimonio di biodiversità vegetale che purtroppo si sta perdendo.
Prendiamo ad esempio le mele cannobine.

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[POST] Valle Cannobina: non solo piante in fumo

[POST FACEBOOK DEL 10 APRILE 2021]

Immagini di distruzione e desolazione si susseguono senza tregua. Ma la sensazione di immobilità e silenzio che trasmettono generano ulteriore profonda angoscia e la consapevolezza di una perdita irrecuperabile.
Anche l’inconfondibile voce del bosco, il fruscio del vento fra le foglie, lo scricchiolio dei rami o dei vecchi tronchi, il canto degli uccelli o la presenza degli animali, non facciamo fatica a immaginarcela scomparsa.

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[POST] Le valli: più le conosci, più le proteggi

[POST FACEBOOK DEL 29 MARZO 2021]

Ripresa e resilienza passano anche attraverso il potere della cultura di attivare interesse e partecipazione alla cura del territorio. Con la consapevolezza del patrimonio culturale nasce sensibilità e attrazione nei confronti di un paesaggio, di un vecchio edificio di culto, di un piccolo borgo, di un pezzo di storia.
I cammini, gli itinerari escursionistici sono strumenti ideali per valorizzare il territorio.

Fondamentale è la disponibilità di materiale informativo su come rendere una bella passeggiata un’occasione di conoscenza e di arricchimento culturale.

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[POST] Donne cannobine in Vigezzo: non solo mele…

[POST FACEBOOK DEL 19 MARZO 2021]

La fula di Villette
A Villette, presso il Museo di arte contadina “La cà di Feman da la Piazza” è conservato un modello di fula o gualchiera, realizzato da Benito Bonzani, perfettamente funzionante.
La fula era un dispositivo meccanico azionato idraulicamente impiegato per la follatura della mezzalana, per ricavarne un tessuto finale di panno, più compatto, denso e impermeabile dell'originale. Cenni tecnici su tali strumenti sono riportati in un volumetto edito dal Gruppo Archeologico di Mergozzo. Di questo elemento caratterizzante il museo, la Pro Loco villettese pubblicò nel 1989 un volumetto sull'argomento dal titolo: Cant as santiva picà la fula. Titolo magari nostalgico, ma che bene evidenzia il fatto che quando questa macchina funzionava batteva rumorosamente dei mazzuoli di legno. Tale ritmico rumore si udiva in buona parte del paese.

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[POST] Il bosco a cui siamo grati

[POST FACEBOOK DEL 26 FEBBRAIO 2021]

Sono passati cinque mesi dalla spaventosa notte del 2 ottobre 2020, nella quale il Toce, rompendo gli argini lungo il suo tratto meridionale, invase la pianura della Bassa Ossola, con un’onda di piena che non avrebbe risparmiato paesi e campagne, pascoli e boschi. Ci vorrà molto tempo perché l’uomo e la natura riescano a cancellare le cicatrici di quel drammatico evento.

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[POST] Portoni di antiche case

[POST FACEBOOK DEL 20 FEBBRAIO 2021]

Vecchi edifici ristrutturati o ancora con gli originari muri a secco si alternano in geometrici giochi di luce e di ombre.
Portoni in legno di varia foggia, con o senza chiavistelli in ferro battuto, si espongono in tutta la loro carica simbolica.

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[POST] Bellezza segreta

[POST FACEBOOK DEL 13 FEBBRAIO 2021]

La bellezza non è solo questione di gusti personali, o di linee, forme, proporzioni, prospettive coerenti con canoniche regole estetiche.
Guardo questi ruderi abbandonati, e non posso fare a meno di ammirarli con la stessa meraviglia che normalmente è riservata alle cose belle.

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[POST] Uomini e luoghi: San Carlo Borromeo

[POST FACEBOOK DEL 5 FEBBRAIO 2021]

I luoghi: non solo paesaggi e panorami. Anche Storia, e storie di donne e uomini che con il loro pensiero e le loro azioni hanno costruito un legame inscindibile col territorio e concorso alla formazione degli stessi paesaggi e delle stesse opere che oggi noi ammiriamo.

Carlo Borromeo visitò Cannobio la prima volta nel 1571, e l’ultima nel 1584, quando il 31 ottobre vi celebrò la sua penultima messa nella chiesa della SS. Pietà di Cannobio. L’ultima fu ad Ascona il 1 novembre. Quindi tornò a Milano dove morì la sera del 3 novembre.

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[POST] Cannobina da scoprire: luoghi emblematici

[POST FACEBOOK DEL 23 GENNAIO 2021]

Alcuni luoghi sembrano predestinati. Sarà per la loro particolare conformazione geologica che la Natura si mostra in tutta la sua bellezza o che il luogo diviene palcoscenico privilegiato di eventi che contrassegnano il corso della storia.
In questi casi storia, natura, vicende umane, a volte reali, a volte leggendarie diventano tante anime che si intrecciano per fondersi in un unico insieme paesaggistico di grande attrazione.

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[POST] Nella parte iniziale del sentiero “Borromaico”

[POST FACEBOOK DEL 16 GENNAIO 2021]

Siamo nella parte iniziale del sentiero “Borromaico”. Itinerario dedicato a San Carlo Borromeo che collega la Valle Cannobina alla Valle Vigezzo.
L’Oratorio di S. Anna, si mostra in tutta la sua bellezza, a picco sull’Orrido. Fu costruito su una preesistente Cappella del XII sec. Nell’abside un affresco in cui si riconosce San Carlo Borromeo (qui con la barba).

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[POST] Percorrendo sentieri di montagna

[POST FACEBOOK 9 GENNAIO 2021]

Sono incontri, quasi apparizioni inaspettate e casuali. Elementi del paesaggio che sbucano dopo la svolta del sentiero, o si mostrano all’improvviso uscendo da un boschetto, o più lentamente e progressivamente risalendo un breve pendio, mano a mano che l’orizzonte della vista si fa più ampio. Può essere un piccolo alpeggio, una chiesetta, un orto ben curato, un affresco devozionale nella nicchia di una piccola cappella ex voto oppure una baita che per i vari suppellettili sparsi qua e là appare abbandonata (chissà quanto tempo fa) in tutta fretta.

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[POST] La magia della montagna

[POST FACEBOOK DEL 4 GENNAIO 2021]

Il Paesaggio è vita. È la Magia della Montagna. Se così non fosse, sarebbe solo natura morta.

Nel Paesaggio tutto è continuo divenire: ritmo e armonia delle parti. Il cuore che vi pulsa può essere colto solo dal di dentro. Non certo dal festaiolo della domenica, per il quale il Paesaggio può essere tutt’al più oggetto di contemplazione.

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Eccidio al Sasso di Finero

10 OTTOBRE 2020 - FINERO - 76° ANNIVERSARIO DELL'ECCIDIO AL SASSO DI FINERO

VALLE CANNOBINA: INTRECCIO DI MONTI E VICENDE UMANE
Le Valli non sono solo villaggi, baite, alpeggi, sentieri, strade. Sono anche l’insieme delle tante storie umane (eventi, fatti, vicende varie, ecc.) che si intrecciano a vicenda spesso apparentemente per caso, ma che si schiudono sotto la comune prospettiva o speranza di una vita migliore.
Il territorio montano, con la sua forma, i boschi, i torrenti e i dirupi, non è passivo palcoscenico, ma partecipa attivamente a originare quel “misterioso legame fra storia e geologia” (come poeticamente lo definì Andrea Zanzotto) che poi diviene patrimonio e identità, in continua evoluzione, delle Valli.

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Al sasso di Finero 75° anniversario

12 OTTOBRE 2019 – FINERO – COMMEMORAZIONE DELL’ECCIDIO AL SASSO DI FINERO 75° ANNIVERSARIO

La giornata del ricordo e della riconoscenza si è svolta anche quest’anno con la partecipazione di autorità, partigiani, loro parenti e cittadini comuni che hanno in gran parte condiviso il percorso a tappe per rendere omaggio a luoghi “della memoria” e a persone che hanno saputo lottare per le loro idee anche a costo della propria vita. Dal cimitero di Malesco, al monumento di Finero, al Sasso di Finero e infine alla Piazza di Cursolo i presenti hanno seguito con commossa partecipazione le riflessioni e i gesti simbolici (deposizione di fiori e corone) previsti dal cerimoniale.

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Festa dell'Assunta: una giornata speciae

14-15 AGOSTO 2019 – ORASSO – FESTA DELL’ASSUNTA

“È stato davvero bello condividere con Voi la Festa Liturgica, con cui ci siamo felicemente introdotti alla Solennità dell’Assunta, e il bel clima comunitario, oltre alle preziose bellezze artistiche e del paesaggio. Ci siamo sentiti a casa, e in una bella bella  casa”.

Con queste sentite parole don Pierluigi Giroli, padre rosminiano, Rettore del Sacro Monte Calvario di Domodossola ha commentato la partecipazione alla Festa dell’Assunta, che si celebra tutti gli anni a Orasso il 14-15 agosto.

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A Orasso col FAI

7 LUGLIO 2019 – ORASSO – GIORNATA COL FAI (Fondo Ambiente Italiano)

Domenica mattina quando arrivo a Orasso mi accolgono i responsabili dell’Associazione Culture d’Insieme che con il patrocinio del FAI (Fondo Ambiente Italiano) hanno organizzato la giornata alla scoperta di Orasso e del suo Oratorio.

È la prima volta che visito Orasso e questo borgo desta sorpresa per la cura quasi irreale con cui sono tenuti gli edifici, gli orti, i frutteti e i giardini.

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Chi volesse partecipare attivamente all’attività della nascente Associazione o anche solo sostenerla con donazioni o idee progettuali potrà contattarci qui: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Associazione Culture d'Insieme nel VCO
Via alla Chiesa n° 4, 28827 Valle Cannobina, frazione Orasso (VB)
C.F. 93044430036
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